Imposta minima globale e imposta liquida globale: la valutazione di due modelli impositivi

Reddito liquido-mv. Vol. 2, LITS-mv e Liquinomics-mv. : 65 Dialoghi, 2025
Abstract

Nel suo recente lavoro sul sistema di tassazione del reddito liquido osservato in una prospettiva internazionale, Marco Versiglioni (d’ora innanzi “MV”) si pone la seguente domanda: “In ogni Stato, quale legislazione o piuttosto quale modello di legislazione bilaterale o multilaterale può creare o garantire l’entrata di tasse o altri benefici para-commutativi realmente dovuti all’economia digitale rispettando allo stesso tempo sia la funzione della capacità contributiva (capacità contributiva) di ciascuno (cittadino o Stato) appartenente alla comunità internazionale che la funzione degli standard internazionali per proteggere le entrate di ogni Stato?”. MV, poi, anche in risposta ad un quesito specifico a lui posto da Reuven Avi-Yonah nell’ambito di un seminario on-line organizzato dall’Università Bicocca di Milano, chiarisce che analoghe questioni possono essere poste per il Pillar Two OCSE e che, dunque, tutti i vari temi (digitale e non) possono trovare una “risposta unitaria”. Nella seguente nota viene ripercorsa brevemente la struttura dell’argomento che MV propone per fornire una risposta alla domanda sopra riportata (sezione 1) e, successivamente, viene svolta una sorta di “flash back”, vale a dire un breve viaggio a ritroso indietro nel tempo – circa vent’anni – per ricostruire criticamente il percorso che nell’ambito della fiscalità della cd. “economia digitale” ci ha condotto ad oggi – nel 2024 – alla situazione nella quale è stata introdotta una cd. “global minimum tax” (sezione 2). Infine, vengono svolte alcune considerazioni per spiegare come il modello della global minimum tax abbia di fatto sopravanzato il modello ora riproposto da MV (sezione 3). Viene infine tratta una breve conclusione dell’analisi svolta (sezione 4).